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Assen la meta del quarto round WorldSBK

Tuesday, 14 April 2015 09:23 GMT

Rea pronto per uno dei suoi circuiti preferiti, la concorrenza decisa a rallentare la sua corsa.

Il Campionato Mondiale eni FIM Superbike torna su uno dei tracciati storici per la competizione, il TT Circuit Assen, per quello che è il quarto round della stagione 2015. Presente nel calendario iridato dal 1992, il tracciato olandese è uno dei più antichi al mondo (fu inaugurato nel 1926) e quest’anno ospiterà per la ventiquattresima volta un evento targato WorldSBK. Il solo circuito a battere Assen quanto a longevità nel campionato è Phillip Island.

Situata nelle vicinanze dell’omonima cittadina di Assen la pista, nella sua configurazione attuale, misura 4,542km, con sei curve a sinistra ed undici a destra, che poggiano su un terreno totalmente esente da dislivelli.

Il pilota in attività nel Mondiale Superbike con il maggior numero di successi ad Assen è, neanche a dirlo, il capo classifica Jonathan Rea il quale, per la prima volta in sette anni, si troverà a sfrecciare al circuito ‘van Drenthe’ in sella ad una moto non recante l’ala dorata di Honda. Qui Rea è salito in cima al podio già in quattro occasioni, l’ultima l’anno passato in gara 2.

Con la sua nuova ‘fiamma’, la Ninja ZX-10R ufficiale del Kawasaki Racing Team, il pilota nordirlandese ha mantenuto, nelle prime tre trasferte della stagione, un ruolino di marcia davvero impressionante: quattro successi, l’ultimo dei quali conquistato due giorni fa al MotorLand Aragon e due secondi posti. Questi numeri hanno proiettato Rea, dopo sole sei corse, a quota 140 punti, 26 in più del primo degli inseguitori, il connazionale Leon Haslam (Aprilia Racing Team – Red Devils), l’unico, oltre a Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team), in grado di prevalere, sulla lunga distanza, sul mattatore di questo inizio 2015.

Situazione diametralmente opposta per l’altro pilota KRT Tom Sykes, finito per terra, a termine di un brutto highside, in gara 2 ad Aragon, dopo l’incoraggiante performance ed il terzo posto della prima corsa.

Se, come da suoi obiettivi pre-round, Haslam è riuscito a contenere i danni in Spagna, con il compagno di squadra Jordi Torres per due volte nella top-5, Davies è riuscito a fare anche meglio, centrando la tanto attesa prima vittoria dell’era Panigale per Ducati, grazie ad una performance semplicemente perfetta nella seconda gara ad Aragon. Il gallese verrà nuovamente affiancato da Xavi Fores, autore di un esordio più che convincente in sella alla Panigale R ufficiale. Il centauro valenciano ha corso ad Assen in diverse occasioni, visto il suo impegno da diversi anni nel campionato tedesco superbike, che fa tappa regolarmente in Olanda.

Chiamati ad un’inversione di tendenza, invece, i piloti Pata Honda Sylvain Guintoli e Michael van der Mark dopo l’ennesimo weekend di alti e bassi e risultati ben lontani dalle aspettative dei due campioni del mondo in carica. In quella che è la gara di casa sia della squadra che del pilota #60, van der Mark proverà a regalare soddisfazioni al pubblico amico, che lo ha acclamato lo scorso anno in quello che fu il suo primo successo in WSS.

Dopo la debacle di Aragon, i piloti Voltcom Crescent Suzuki Alex Lowes e Randy de Puniet e l’alfiere MV Agusta Reparto Corse Leon Camier proveranno a far tesoro dei dati ottenuti, per proseguire nella messa a punto dei nuovi sistemi elettronici adottati dallo scorso fine settimana.

Reduce dal buono esordio stagionale in Spagna, Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia) proverà ad avvicinarsi ulteriormente alla top-5, obiettivo anche dei portacolori Althea Racing, Nico Terol e Matteo Baiocco. Segnali confortanti per Niccolò Canepa (Team Hero EBR), che ha concluso entrambe le gare, collezionando il suo primo punto dell’anno in gara 1.